Descrizione Progetto

Carolina Ottino

Nata a Vercelli, ultima di cinque figli in una grande famiglia di agricoltori, Carolina Ottino è cresciuta piuttosto sola, fra i tanti impegni di lavoro dei suoi famigliari, e ha imparato presto a giocare con i personaggi dei suoi sogni, alimentando la sua fantasia con le immagini della bella campagna che la circondava, accontentandosi di quanto a lei, la più piccolina, poteva essere dedicato. Ha frequentato poi i vari ordini di scuole coltivando la sua innata passione per la bellezza della natura e per il disegno, iscrivendosi infine all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino, presso la quale si è diplomata. E’ cominciata quindi quella che è diventata la sua strada: la carriera nell’insegnamento scolastico. Apprezzata e molto benvoluta da colleghi e allievi ha esercitato la professione di insegnante per molti anni, affrontando contemporaneamente i vari momenti importanti della sua esistenza. Non è stato un percorso facile quest’ultimo , pieno di difficili prove e di contrarietà che tuttavia non hanno indebolito il suo carattere, né affievolito il suo amore per l’arte e per il sapere.
Raggiunta la pensione ha ripreso in pieno la sua attività artistica, scegliendo con coraggio e determinazione i nuovi canali della comunicazione nel campo dell’arte: la pittura digitale. I suoi dipinti sono ideati, composti e realizzati al computer. Vengono poi stampati su tela o su legno, assumendo una precisa dimensione tra i valori dell’arte. I soggetti sono quelli che ha sempre amato, suggeriti dai suoi ricordi, felici o infelici, di bambina, dalla sua sensibilità di donna nella ricerca della maternità, o nel concretarsi della dimensione del sentimento, dell’amore e del dolore nelle alterne vicende della vita. I suoi personaggi, perfetti nelle composizioni eseguite col disegno, vengono stilizzati in suggestive visioni di colori che ricreano l’immagine. Amore, abbandono, felicità. tristezza, e riflessioni sulle dimensioni drammatiche dell’esistenza, anche con forti approcci al tema purtroppo attuale del femminicidio. La sua voce si inserisce con leggerezza nel disegno che assume la vivacità del racconto, nella ricerca costante di una poetica armonia. Nel maggio del 2019 ha partecipato alla mostra collettiva “La donna attraverso l’arte” presso la sala “Il Cantinone” nel Palazzo della Provincia di Biella.
MARIA TERESA MOLINERIS

Artista è soltanto chi sa fare della situazione un’enigma.

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